 |

[Edito a cura di Augustinus Patritius e Johannes Burchardus].
Roma, Stephan Planck,
20 dicembre 1485. In folio, legatura del primo cinquecento in pieno
marocchino su cartone, decorato a secco: piatti inquadrati da una
serie di cornici concentriche (congiunte agli angoli) formate da
filetti tripli; doppia cornice impressa a rotella nello spazio tra
due cornici; composizione di piccoli ferri al centro dello specchio.
Qualche tarlo ai piatti, pelle assai consumata, dorso rinforzato
anticamente in pergamena (velino, con qualche mancanza). Mancano i
legacci originali. Cc. [302] la prima bianca. Fascicolatura: [*]4,
[a-z]8, [A-N]8, [O]10. Doppia colonna, 34 linee, carattere gotico,
testo impresso in rosso e nero, un alfabeto romano ed uno greco
incisi in xilografia. Alla quinta carta (a1) una grande iniziale
miniata su fondo oro alta 9 linee e decorazioni miniate marginali
con stemma al centro del margine inferiore; sparse per tutto il
testo 20 iniziali miniate su fondo oro alte 7 linee, 43 - sempre su
oro - alte dalle 4 alle 6 linee, 12 alte 3 linee, e centinaia di
iniziali filigranate in rosso e viola e in rosso e blu. Le iniziali
miniate spesso presentano prolungamenti marginali. Antica
cartulazione manoscritta al centro del margine bianco superiore.
Ossidazioni dovute ad umidit? ai primi e agli ultimi fascicoli.
Restauri ai margini delle prime carte, pochi occasionali strappi
marginali riparati, qualche piccola traccia di tarlo alle prime ed
ultime carte. Lieve lesione alla prima iniziale miniata, su c. [*]2,
con piccola perdita di oro. Prima edizione del Pontificale: prezioso
esempio tipografico di musica notata impressa in due colori e in due
fasi (linee e note) con caratteri mobili: il primo libro con
caratteri musicali impressi con questa tecnica fu il Missale romanum
del 1476 di Ulrich Han. Goff P933, BMC IV 86 (mancante delle 4 carte
preliminari), IGI 8020.
EUR 35.000
|

Dell'historia naturale di
Ferrante Imperato napolitano. Libri XXVIII. Nella quale
ordinatamente si tratta della diversa condition di miniere, e
pietre. Con alcune historie di piante, & animali, fin'hora non date
in luce. Con privilegio.
In Napoli, Nella
Stamparia à Porta Reale, per Costantino Vitale, 1599, in folio, leg.
coeva (o di poco successiva) in pieno vitello, piatti inquadrati da
filetto a doppio filo in oro, dorso a 6 nervi con scomparti
anch'essi incorniciati da filetto e singoli ferri vegetali in oro al
centro. Titolo in oro nel secondo scomparto superiore, tagli
spruzzati, pp. [24], 791, [1]. Con numerose ill. xilografiche di
argomento zoologico, botanico e mineralogico n.t. e una tav. a
doppia pagina raffigurante il museo di Ferrante Imperato (mm.
372x300). Prima edizione. Buon esemplare: restauri ben
eseguiti lungo le cerniere e alle punte dei piatti, leggeri aloni
marginali dovuti a vecchia umidità, la tavola è stata rifilata lungo
i margini esterni e qui ha perso il filetto di contorno. Dalla
presentazione di M. Capaccioli e C. Sbordone del lavoro di E.
Stendardo "Il Museo Imperato", Napoli, Giannini, 2001: "Personaggio
di spicco della cultura scientifico- naturalistica napoletana di
fine '500 ed inizi '600, Ferrante Imperato fu vicino ai Lincei e
corrispondente di illustri studiosi europei [...] la circolazione
della sua opera, l'Historia Naturale, pubblicata a Napoli nel 1599
[...] e la fortuna del suo rinomatissimo museo, visitato da studiosi
e viaggiatori colti di passaggio in città, segnalato addirittura
nelle guide storico-artistiche dell'epoca, attestano il ruolo non
marginale di questo speziale, studioso-collezionista, nel dibattito
sulla scienza della natura tra Cinque e Seicento". Choix n. 4693.
Pritzel 4433.
EUR 15.000
|
Grande (La) Illustrazione. Rivista
d'arte mensile. Anno I [1914]: nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,
12. Anno II [1915]: nn. 14, 15, 16.
Pescara, M. Fracchia e C., 1914-1915, fascicoli 13 in folio, br.
edit. con le magnifiche copertine figurate a colori. Tutti in
ottime condizioni tranne il n. 9 a cui sono state asportate la
maggior parte delle tavv. f.t. Per completare la collezione (la
rivista usc fino al n. 17 del maggio 1915) mancano i nn. 10, 11,
13 e 17. Si tratta del più lussuoso (e raro) periodico del
novecento italiano cui collaborarono scrittori del calibro di
Gozzano, Moretti, Panzini, Sibilla Aleramo, Grazia Deledda,
Amalia Guglieminetti, Bellonci, Saba, Bontempelli, Pirandello,
Marinetti, Sbarbaro, Cerio, Cardarelli, Tozzi, Rebora. Di
assoluto rilievo il corredo illustrativo con litografie di
Basilio Cascella, i suoi figli Tommaso e Michele, Plinio
Nomellini; xilografie di Cermignani; illustrazioni n.t. e f.t.
di Terzi, Angoletta, Vittorio Grassi, Severini, Previati,
Dudreville, Cambellotti, Sartorio. Bellissime le copertine di
Basilio, Tommaso e Michele Cascella, Terzi, Lionne, Bottazzi,
Nomellini.
EUR 4.000
|
 |